Ricevuta di affitto: modello gratuito da compilare e stampare

Compila il modulo e la ricevuta del canone di locazione si aggiorna in tempo reale: stampala o salvala in PDF. Canone e spese condominiali distinti, periodo di riferimento, modalità di pagamento e firma. In più ti dice quando serve la marca da bollo da 2 € — e perché serve anche in cedolare secca. Gratis, senza registrazione, e nessun dato esce dal tuo browser.

Compila i dati

Nella finestra di stampa scegli « Salva come PDF » come destinazione. Nessun dato viene inviato a un server: tutto resta nel tuo browser. Rilascia la ricevuta in due copie, una per ciascuna parte.

Nessuna marca da bollo

Il totale quietanzato non supera 77,47 €, la soglia oltre la quale la ricevuta sconta il bollo di 2,00 €.

____________
____________

Ricevuta di pagamento del canone di locazione

Periodo di riferimento: luglio 2026

Il sottoscritto ____________, locatore dell'immobile sito in ____________, dichiara di aver ricevuto da ____________ la somma di 0,00 € a titolo di canone di locazione e spese per il periodo di luglio 2026, rilasciandone quietanza.

Canone di locazione0,00 €
Spese condominiali0,00 €
Totale0,00 €

Data del pagamento: ____________

Modalità di pagamento: Bonifico bancario

____________, lì 30 luglio 2026

Firma del locatore

____________________________

Marca da bollo: la regola in breve

Soglia 77,47 €. L'art. 13 della tariffa allegata al DPR 26 ottobre 1972 n. 642 assoggetta a imposta di bollo le ricevute e le quietanze rilasciate dal creditore a fronte del pagamento di una somma di denaro. Sopra 77,47 € la marca da apporre è di 2,00 €; sotto, nulla è dovuto. Dato che quasi ogni canone mensile supera quella soglia, in pratica la marca serve quasi sempre.

La cedolare secca non esenta la ricevuta. È l'equivoco più diffuso. La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 26/E del 1° giugno 2011 elenca cosa l'opzione esclude: l'IRPEF e le addizionali, l'imposta di registro dovuta sul contratto di locazione e l'imposta di bollo sul contratto (14,62 € per foglio), oltre a registro e bollo su risoluzioni e proroghe. Le quietanze di pagamento non compaiono in quell'elenco: il bollo sulla ricevuta discende da una norma diversa, che la cedolare secca non tocca.

Chi la paga. La appone il locatore, che rilascia la quietanza; ma l'art. 1199 del Codice civile pone le spese della quietanza a carico del debitore, cioè del conduttore — da qui l'uso di addebitare i 2 € all'inquilino. Verso l'erario la responsabilità resta però solidale tra le parti.

Il bollo segue il documento. Se il canone è pagato con bonifico e non viene rilasciata alcuna ricevuta, non esiste un documento da assoggettare a bollo e la contabile bancaria prova comunque il pagamento. L'obbligo nasce nel momento in cui la ricevuta viene emessa.

Fonti ufficiali : Agenzia delle Entrate — circolare 26/E del 1° giugno 2011 (cedolare secca) · Agenzia delle Entrate — cedolare secca

Domande frequenti

Quando serve la marca da bollo sulla ricevuta di affitto?

Quando la somma quietanzata supera 77,47 €: sulla ricevuta cartacea va apposta una marca da bollo da 2,00 € (DPR 642/1972, tariffa parte I, art. 13). Sotto quella soglia non è dovuta. Poiché quasi tutti i canoni mensili superano 77,47 €, nella pratica la marca serve quasi sempre. Il generatore qui sopra calcola il totale e ti avvisa da solo.

Con la cedolare secca serve comunque la marca da bollo sulla ricevuta?

Sì. È l'equivoco più diffuso sull'argomento. L'opzione per la cedolare secca esclude l'imposta di registro e l'imposta di bollo sul contratto di locazione (e su risoluzioni e proroghe), come elenca la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 26/E del 1° giugno 2011. Quell'elenco non comprende le quietanze di pagamento: il bollo sulla ricevuta nasce da una norma diversa, l'art. 13 della tariffa allegata al DPR 642/1972, che la cedolare secca non tocca. Molte pagine online affermano il contrario — in caso di dubbio su un caso specifico, sentite il vostro commercialista.

Chi paga la marca da bollo, il locatore o l’inquilino?

Materialmente la appone il locatore, che è chi rilascia la quietanza. Ma l'art. 1199 del Codice civile mette le spese della quietanza a carico del debitore, cioè del conduttore: per questo l'importo viene comunemente addebitato all'inquilino. Verso l'erario, però, la responsabilità è solidale tra le parti (DPR 642/1972), quindi in caso di ricevuta priva di bollo la sanzione può essere richiesta a entrambi.

La ricevuta di affitto è obbligatoria?

Il conduttore che paga ha diritto alla quietanza (art. 1199 del Codice civile), quindi se la chiede il locatore deve rilasciarla. L'imposta di bollo però segue il documento, non il pagamento: se il canone è pagato con bonifico e non viene rilasciata alcuna ricevuta cartacea, non c'è un documento da assoggettare a bollo, e la contabile bancaria resta comunque prova del pagamento.

Cosa deve contenere la ricevuta del canone di locazione?

Dati del locatore e del conduttore, identificazione dell'immobile locato, il periodo di riferimento (il mese pagato), l'importo ricevuto distinguendo canone e spese condominiali, la data e la modalità del pagamento, luogo, data e firma del locatore. La distinzione tra canone e spese è quella che conta di più: le spese condominiali non sono reddito da locazione e non concorrono alla base imponibile.

Per quanto tempo vanno conservate le ricevute di affitto?

Come regola pratica si conservano finché l'accertamento è possibile: per i profili fiscali il termine ordinario arriva al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, mentre sul piano civilistico il canone si prescrive in cinque anni (art. 2948 del Codice civile). Conservare cinque anni di ricevute è la prassi prudente — ed è il tipo di archivio che conviene tenere digitale.

Posso inviare la ricevuta in PDF invece che su carta?

Sì, ed è la prassi più comune quando il canone viaggia per bonifico. Attenzione però: la marca da bollo fisica si appone su un documento cartaceo. Se emettete la ricevuta come documento formale e ricorre la soglia dei 77,47 €, l'imposta va assolta — sull'originale cartaceo con la marca, oppure in modo virtuale secondo le regole dei documenti informatici. Se invece il pagamento è tracciato e non emettete alcuna ricevuta, il problema non si pone.

Le ricevute di un anno, senza rifarle ogni mese

LandlordHub tiene insieme canoni, scadenze e documenti di ogni immobile, ti avvisa se un pagamento non arriva e dà ai tuoi inquilini un portale dedicato. Gratis per il primo immobile.

Crea un account gratuito

Questo modello è fornito a titolo indicativo e non costituisce consulenza fiscale o legale.