Cedolare secca o IRPEF: quale conviene?

Inserisci il canone e il tuo reddito: il calcolatore confronta la cedolare secca con il regime ordinario IRPEF e ti dice quale ti fa pagare meno, di quanto, e quanto ti resta netto. Con le aliquote aggiornate al 2026. Gratis, senza registrazione, e nessun dato esce dal tuo browser.

Canone annuo: 8.400 €.

Serve a capire in quale scaglione IRPEF cade l'affitto (stipendio, pensione…).

Tipo di contratto

Il 10% vale per i contratti a canone concordato (3+2) nei comuni ad alta tensione abitativa.

%

Variano per comune, di solito ~1,5–3% in totale. Solo nel regime ordinario.

Conviene la cedolare secca
Risparmi 1.113 € l'anno
rispetto all'IRPEF ordinaria

Cedolare secca

1.764
imposta annua
Aliquota
21% sul canone
Imposta di registro e bollo
nessuna
Netto sul canone
6.636

Regime ordinario (IRPEF)

2.877
imposta annua
IRPEF sul 95% del canone
2.633
Addizionali
160
Registro (quota locatore)
84
Netto sul canone
5.523

Stima indicativa, calcolata nel tuo browser: nessun dato viene inviato a un server. L'IRPEF è calcolata al margine sopra il reddito indicato con gli scaglioni 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre) e non considera detrazioni personali; le addizionali e la quota di registro sono approssimate. Per la scelta definitiva senti il tuo commercialista.

Come funziona il confronto

Cedolare secca: aliquota fissa, base piena. Si paga un'imposta sostitutiva sul 100% del canone — 21% per il canone libero, 10% per il concordato — al posto di IRPEF e addizionali. In più, per la durata dell'opzione non si versano l'imposta di registro (2% del canone) né il bollo sul contratto.

Regime ordinario: base ridotta, ma aliquota progressiva. Il canone concorre al reddito su una base del 95% (deduzione forfettaria del 5%), poi si applica l'IRPEF alla tua aliquota marginale più le addizionali regionale e comunale; restano dovuti registro e bollo. Per questo il confronto dipende da quanto guadagni già.

Aliquote IRPEF 2026. 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € (ridotta dal 35% dalla Legge di Bilancio 2026), 43% oltre 50.000 €. Il calcolatore aggiunge il canone al reddito che indichi e calcola l'imposta sulla parte che cade in ciascuno scaglione.

Il rovescio della medaglia della cedolare. Con la cedolare secca si rinuncia all'aggiornamento ISTAT del canone per tutta la durata dell'opzione: un costo implicito da valutare, soprattutto con l'inflazione. Puoi stimarlo con il calcolatore dell'aumento ISTAT.

Fonti : Agenzia delle Entrate — cedolare secca · aliquote IRPEF 2026: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Domande frequenti

Quando conviene la cedolare secca?

Quasi sempre per il canone concordato (aliquota 10%), che batte l'IRPEF praticamente a ogni livello di reddito. Per il canone libero (21%) la convenienza dipende dal tuo scaglione: se l'affitto si somma a un reddito già nel secondo o terzo scaglione IRPEF (33% o 43% nel 2026), la cedolare al 21% conviene nettamente; se hai un reddito molto basso e l'affitto resta nel primo scaglione (23%), il vantaggio si assottiglia, ma la cedolare fa comunque risparmiare registro e bollo. Il calcolatore qui sopra fa il confronto sui tuoi numeri.

Come si calcola l’imposta con la cedolare secca?

Si applica un'aliquota fissa sul 100% del canone annuo: 21% per il canone libero, 10% per il canone concordato. Esempio: 700 € al mese = 8.400 € l'anno; con cedolare al 21% l'imposta è 1.764 € l'anno. La cedolare sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo sul contratto.

Come funziona invece il regime ordinario?

Il canone concorre al reddito complessivo, ma su una base ridotta al 95% (deduzione forfettaria del 5%). Su quel 95% si paga l'IRPEF alla tua aliquota marginale, più le addizionali regionale e comunale, più l'imposta di registro (2% del canone, di norma divisa a metà con l'inquilino) e il bollo. Per questo il confronto dipende dal tuo reddito complessivo.

Quali sono le aliquote IRPEF nel 2026?

Dal 1° gennaio 2026 gli scaglioni sono tre: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € (ridotto dal 35% dalla Legge di Bilancio 2026), 43% oltre 50.000 €. Nel regime ordinario l'affitto si aggiunge al tuo reddito e viene tassato all'aliquota dello scaglione in cui cade.

La cedolare secca fa risparmiare anche su registro e bollo?

Sì. Con la cedolare secca non si paga l'imposta di registro (2% del canone annuo) né l'imposta di bollo sul contratto e sulle sue proroghe. È un risparmio che si aggiunge a quello sull'imposta sul reddito, e va considerato nel confronto — il calcolatore lo include nella stima del regime ordinario.

Con la cedolare secca posso aumentare il canone ISTAT?

No: optando per la cedolare secca si rinuncia, per tutta la durata dell'opzione, all'aggiornamento ISTAT del canone. È uno svantaggio da mettere sul piatto, soprattutto nei periodi di inflazione alta. Puoi vedere quanto varrebbe l'adeguamento con il nostro calcolatore dell'aumento ISTAT.

Il calcolo è preciso al centesimo?

È una stima attendibile ma indicativa: l'IRPEF è calcolata al margine sopra il reddito che indichi, senza tenere conto delle detrazioni personali, e le addizionali variano da comune a comune (qui sono un valore medio modificabile). Per la scelta definitiva, e per l'opzione in dichiarazione o in sede di registrazione, conviene sentire il commercialista.

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Questo calcolatore è fornito a titolo indicativo e non costituisce consulenza fiscale.